EMANUELE & OLINALDA - LA VITA È L´ARTE DELL´INCONTRO

A VIDA É A ARTE DO ENCONTRO

Tuesday, July 11, 2006

IL MARE DEL DIAVOLO

Il Triangolo delle Bermuda, ha un suo equivalente nel Pacifico, alla medesima latitudine 30º, tra il Giappone e le isole Bonin: il Mare del Diavolo. Anche il Mare del Diavolo, presenta la caratteristica sconcertante del Triangolo delle Bermuda: il nord effettivo coincide con quello magnetico. E anche qui si registrano sparizioni di navi ed aerei al punto che il governo Nipponico ha dichiarato l'area «zona pericolosa». Antiche leggende giapponesi narrano di un mare abitato da demoni e mostri che mietono vittime fra i naviganti, ma i fatti più eclatanti risalgono ad un periodo compreso tra il 1950 ed il 1955, in cui sparirono ben 9 navi di grossa stazza con l'intero equipaggio, tutte senza lasciare alcun relitto o scia di carburante.
Nel 1955 il governo del Sol Levante commissiona una spedizione in questo tratto di mare per capirne la reale pericolosità e… la nave oceanografica Kaiyo Maru n.5, l'equipaggio e gli scienziati a bordo spariscono nel nulla. Sulla scorta del drammatico evento numerosi scienziati decidono di studiare i fenomeni del Mare del Diavolo. Tra loro spicca Ivan Sanderson che, dall'analisi delle principali sparizioni avvenute nel mondo, inquadra sei zone sparse per gli oceani, tutte della medesima forma ed equidistanti. Successivamente Sanderson individua ben 12 di queste zone: 5 nell'emisfero settentrionale e 5 in quello meridionale + i 2 poli.
Le caratteristiche di queste zone sono in sintesi:
1) la maggioranza di esse si estende verso l'Est delle masse continentali;
2) vi si incontrano correnti calde e fredde che procedono in direzioni diverse;
3) sono punti nodali dove le correnti in superficie girano in un senso e quelle sottomarine nel senso opposto.
Tali movimenti di collisioni e le differenze di temperature possono spiegare - secondo Sanderson - il prodursi di vortici elettromagnetici che danneggiano le comunicazioni radio, la gravita in genere e - se assumono una certa intensità - potrebbero cagionare la sparizione di navi ed aerei.Il fatto che il Triangolo delle Bermuda sia l’area più conosciuta si deve - secondo lo scienziato – solo al fatto che è una zona di traffico più intenso.

La zona del Mare del Diavolo e le dieci aree (a cui vanno aggiunti i due poli) individuate da Sanderson

1 Comments:

At 5:48 AM, Blogger Maria Bethânia said...

Emanuele..eu adorei o seu texto..sabia alguma coisa sobre o Triângulo das Bermudas, mas aprendi muito mais agora. Obrigada.
Beijos para todos
Betha e Ozz

 

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