EMANUELE & OLINALDA - LA VITA È L´ARTE DELL´INCONTRO

A VIDA É A ARTE DO ENCONTRO

Friday, November 03, 2006

NOSTALGIA 70

Una fotografia vale più di mille parole!
recitava uno slogan della Kodak del 1970... la parola alle immagini, quindi, per ricordare tante cose che noi figli degli anni Sessanta, bambini negli anni Settanta, abbiamo impresse nella memoria.

Poiché abbiamo parlato di Kodak iniziamo subito ricordando il suo logo anni Settanta e alcuni prodotti dell'epoca:










... quante memorie e quante immagini! Fortunatamente molte fissate su pellicola con gli stupendi apparecchi fotografici di allora. Vediamone alcuni:







belle, vero? Tutto acciaio e meccanica! Indistruttibili... proprio come le automobili, su cui viaggiavamo senza cintura, senza poggiatesta, con gli adulti fumatori e i bambini stipati: uno «davanti con papà», due sulle ginocchia delle mamme, il più piccolo seduto tra i due sedili anteriori vicino al cambio, quest'ultimo rigorosamente a 4 marce, con la retromarcia che ingranava schiacciando la leva e portandolo sulla posizione della prima (come nelle Fiat 500, 600, 600 Multipla e 124, 125, 127...), oppure posizionato sulla destra del volante (nelle auto anni '60 come la Fiat 1100, la 1300, la 1500, la 1600 o le Lancia Fulvia, Flavia, Appia). Che nostalgia! Rivediamole insieme... anzitutto la gloriosa FIAT 600 Multipla:

Era il modello più diffuso fra i TAXI di Roma (fino al 1972 non esisteva il Radio Taxi con le auto gialle), con le porte anteriori che si aprivano al contrario e gli strapuntini interni, gioia di noi ragazzini che ci divertivamo a viaggiare rivolti agli adulti seduti...

Poi le Fiat 1300 e 1500, piuttosto simili tra loro, eleganti e robuste, con le rifiniture cromate e i fanali che sembravano occhi di gatto! E che dire del cruscotto? Una delizia di cromature e linee rette, essenziale e funzionale. Magnifico il cambio al volante che ricorda le gloriose automobili americane degli anni Cinquanta

E poi... ecco la mitica «124»! Anche lei perfettamente squadrata, essenziale come un arredamento giapponese, sostituisce nelle famiglie italiane la 1100 dei benestanti e la 600 dei meno abbienti.

Ricordo che quando, bambino, mi costruivo con del cartone un cruscotto ed un volante - che incollavo con lo scotch su un tavolinetto - per simulare gli inseguimenti visti nei telefilm di Starsky e Hutch o di Kojak, mi ispiravo proprio alla 124!

Negli anni '70 entrano nelle nostre case i sistemi HI-FI (High Fidelty - Altà Fedeltà), costosi e rivoluzionari: suono stereofonico perfetto e... esteticamente bellissimi! Il modulo base è composto da giradischi, amplificatore e 2 casse acustiche (in alcuni casi 4, per i più abbienti che possono permettersi la quadrifonia). Alcuni aggiungono un sintonizzatore radio (tuner) che in alcuni casi è incorporato nell'amplificatore (sintoamplificatore). Ecco alcuni modelli: